Victor Vasarely

vedova-artista

Pécs, 1906 – Parigi, 1997

Victor Vasarely nasce a Pécs, in Ungheria, il 9 Aprile 1906. Interrompe gli studi di medicina nel 1927 per dedicarsi alla pratica artistica e dopo due anni si iscrive alla scuola fondata da Alexandre Bortnyik sui principi del Bauhaus, periodo in cui verrà influenzato dall’arte astratta. Dal 1930 inizia a lavorare a Parigi come grafico e a porre in questo modo le basi della sua ricerca estetica.

Diversi sono i periodi che caratterizzano la sua produzione: tra il 1935 ed il 1947 si concentra particolarmente su ritratti, paesaggi e nature morte. Nel 1947 avviene il passaggio all’astrazione ed all’impiego di materiali naturali, particolarmente riscontrabile nel cosiddetto periodo “Belle-Isle”, che terminerà nel 1958. Alla metro di Denfert-Rochereau di Parigi si ispira invece il ciclo del periodo “Denfert” (1951-58), che si sovrappone parzialmente sia al periodo “Cristal-Gordes” (1948-58) caratterizzato dai contrasti tra i colori, ed il periodo “Bianco e nero” (1950-65). Gli stessi temi grafici di quest’ultimo vengono ripresi anche nel periodo “Vonal”(1964-70), in cui però viene aggiunto il colore agli studi sul movimento. Nel 1968 inizia il periodo “Vega”, nel quale crea il suo celebre effetto ottico di rigonfiamento della superficie dell’opera.

Tra le sue mostre ed iniziative più importanti possono essere annotate l’esposizione assieme agli altri rappresentanti di arte cinetica alla Denise René Gallery di Parigi nel 1955, anno in cui pubblicherà anche il suo Manifeste jaune, la mostra di Arte optical “Responsive Eye” presso il Museum of Modern Art di New York nel 1965 e la creazione della Fondazione Vasarely ad Aix-en-Provence nel 1976.

opere selezionate

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