Emilio Scanavino

scanavino-artista

Genova, 1922 – Milano, 1986

Emilio Scanavino nasce a Genova il 28 febbraio 1922. Nel 1938 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Romano di Genova. Nel 1947 compie un viaggio a Parigi e qui è affascinato dagli impressionisti, da Van Gogh e Cézanne. Al rientro in Italia, la tavolozza di Van Gogh sarà ravvisabile nei suoi primi quadri figurativi. Scanavino guarda con interesse al cubismo. Nel 1948 tiene la seconda mostra personale alla Galleria Genova e l’Isola. Prevalgono in questo periodo cadenze espressioniste.

Nel 1950 lascia il lavoro presso il Comune di Genova e si dedica completamente alla pittura. Espone alla XXV Biennale di Venezia. Nel 1951 in occasione della mostra personale alla Galleria Apollinaire soggiorna a lungo a Londra, dove si avvicina alla pittura di Francis Bacon. Tra il 1951-52 sente il desiderio di lavorare la creta e nella fabbrica di Tullio Mazzotti ad Albissola inizia questo rapporto con la terra. Lì incontra vari artisti e stringe amicizia con alcuni di essi: tra questi Fontana, Matta e Corneille. Ad Albissola conosce anche Carlo Cardazzo, che di lì a poco diventerà il suo mercante.

Nel 1958 riceve il Premio Lissone e alla XXIX Biennale di Venezia il Premio Prampolini.  Nel 1963 riceve il premio La Spezia. Tra il 1965 e il 1967 abita e lavora a Tradate; lì dipinge i quadri che poi esporrà alla XXXIII Biennale di Venezia, dove viene invitato con una sala personale e vince il premio Pininfarina. Nel 1970 riceve il Gran Premio alla VIII Biennale Internazionale d’Arte di Mentone. Nel 1972 dopo aver superato con successo una delicata operazione per una malattia circolatoria, dà l’avvio a una nuova fase creativa della sua pittura. Tra il 1973-74 la Kunsthalle di Darmstadt presenta una vasta antologica che, con alcune variazioni, passa prima a Palazzo Grassi a Venezia e poi a Palazzo Reale a Milano. Dal 1977 al 1982 lavora quasi sempre a Calice Ligure, ma, pur impossibilitato a compiere spostamenti, resta comunque in contatto con l’ambiente artistico internazionale. Nonostante il progressivo aggravarsi della malattia, continua a lavorare mantenendo un’intensa attività espositiva in spazi pubblici e privati.

opere selezionate