Hans Hartung

hans hartung

Lipsia, 1904 – Antibes, 1989

Hans Hartung nasce nel 1904 a Lipsia, in Germania. La passione per l’arte, e soprattutto per il disegno, dimostrata fin da bambino è alla base degli studi di storia dell’arte e filosofia che Hans Hartung intraprende presso l’Università di Lipsia e l’Accademia di Dresda e che perfeziona, in seguito, a Monaco con Max Doerner.

Di rilievo per la sua formazione è anche l’esercizio sulle opere di grandi maestri come Rembrandt, ammirati presso il museo di Dresda e di cui realizza copie di studio. Parallelamente, tra il 1921 e il 1922, è affascinato da alcune espressioni artistiche coeve: conosce e apprezza gli espressionisti tedeschi, soprattutto Nolde e Kokoschka, mentre qualche anno più tardi si avvicina al Fauvisme e al Cubismo. Per la prima volta, nel 1922, inizia a elaborare disegni astratti; contemporaneamente nega la forma anche in una serie di acquarelli.

Con Hartung si compie un passo evolutivo fondamentale nella Storia dell’arte: il Figurativismo e l’Astrattismo geometrico – introdotto da Kandinsky e promosso dai gruppi d’avanguardia Cercle et Carré ed Abstraction Création – lasciano spazio all’Astrattismo lirico, ovvero alla negazione assoluta della forma e al conferimento di un ruolo primario al gesto espressivo che domina il processo creativo.

La composizione viene lasciata alla guida del gesto istintivo da cui emergono, in modo casuale, macchie di colore liquido, colpi violenti di pennello, che producono “piume”, spirali, arabeschi e particolari segni condotti a grattage sulla pittura fresca (sovente con l’uso di uno strumento simile ad una grande scopa dagli aghi acuminati). Dal 1932 al 1934 Hartung soggiorna a Minorca dove realizza i suoi quadri definiti “Macchie d’inchiostro”. Ritornato in Germania, a causa dell’ascesa del regime di Hitler, è costretto a fuggire e, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, si arruola nella Legione straniera da cui fa ritorno gravemente ferito.

In seguito rientra in Francia: risiede stabilmente ad Antibes e ritorna a dedicarsi alla pittura. Tra il 1955 e il 1964 partecipa diverse volte a Documenta, Kassel. Riceve il Guggenheim International Prize nel 1956 e il Gran premio per la pittura della Biennale di Venezia nel 1960. Nel 1977 il Centre Pompidou organizza una mostra dedicata alle sue incisioni e litografie, poi esposta in altre sedi in Francia nei quattro anni seguenti. Nel 1981 la Städtische Kunsthalle Düsseldorf, la Staatsgalerie Moderner Kunst di Monaco e la Henie-Onstad Foundation di Oslo presentano un’ampia retrospettiva della sua opera. Nel 1985 è presentata un’altra retrospettiva al Grand Palais di Parigi.

opere selezionate